Sabato 13 settembre
Parco dell'Aveto, Rifugio Monte Aiona
Località Pratomollo, Borzonasca (Genova)
Domenica 14 settembre
MAPS - Percorsi artistici sull’Alta Via dei Monti Liguri, progetto culturale innovativo
che unisce musica, escursionismo, teatro e valorizzazione del territorio, è un festival itinerante che nasce dal desiderio di riscoprire e valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale della Liguria, seguendo il tracciato dell’Alta Via dei Monti Liguri: un cammino che percorre l’intera regione da Ventimiglia a La Spezia lungo le creste delle Alpi Liguri e dell'Appennino, unendo i principali parchi naturali liguri.
L'itinerario, che si estende per oltre 400 km e che è stato riconosciuto dalla Legge Regionale n. 5 del 1993, è il risultato di un'operazione di valorizzazione di antichi tracciati che scendevano verso Roma per congiungersi alla Via Francigena ed è il filo conduttore su cui si innesta l’intero progetto.
MAPS - Percorsi artistici sull’Alta Via dei Monti Liguri è stato selezionato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Territori in luce 2025. Gode inoltre del patrocinio della Regione Liguria che lo ha inserito nelle strategie del Piano di Promozione Turistica 2025 per la sua capacità di promuovere un turismo sostenibile, accessibile e destagionalizzato, coerente con le politiche regionali di valorizzazione dell’entroterra.
Ideato e curato dalla GOG - Giovine Orchestra Genovese, Genova Sinfonietta, CAI, Echoes Theater, DAFNE e Agenzia InLiguria, MAPS - Percorsi artistici sull’Alta Via dei Monti Liguri si svolgerà dal 30 agosto al 20 settembre 2025, lungo i 400 km dell’Alta Via dei Monti Liguri, tra Alpi e Appennino, con quattro tappe, una per ciascuna provincia ligure.
Ogni tappa di MAPS - Percorsi artistici sull’Alta Via dei Monti Liguri include un'escursione storico-naturalistica condotta da guide CAI per raggiungere la località - sono previsti due sentieri, uno facile per famiglie e categorie fragili e uno più impegnativo per camminatori esperti, un concerto per solisti e orchestra d’archi incentrato sulla musica di Vivaldi, un laboratorio teatrale immersivo, sia per bambini sia per adulti, secondo i princìpi di J. Grotowski e attività outdoor aggiuntive in collaborazione con associazioni sportive e culturali del territorio (escursioni a cavallo, percorsi in mountain bike, visite guidate ai borghi storici e laboratori per bambini).
Durante le escursioni i partecipanti saranno accompagnati da un professore di Scienze Naturali e Ambientali dell’Università di Genova che racconterà le specificità del territorio di ciascuna tappa e le trasformazioni morfologiche complessive del percorso e da un musicista che introdurrà i concerti con guide all’ascolto.
Genova Sinfonietta è un'associazione culturale nata nel 2022 come spazio di condivisione armonica della cultura e della bellezza in ogni sua forma.
Crede che il contatto con la natura, la musica e tutte le arti sia fondamentale per la vita e lo sviluppo di ogni individuo, forse mai come oggi immerso in una dimensione troppo frenetica e stressante.
I progetti di Genova Sinfonietta vogliono proporsi come una realtà di condivisione e di scoperta, attraverso attività concertistiche, attività didattiche, progetti divulgativi anche trasversali e basati sulla contaminazione tra discipline diverse, progetti di volontariato all'interno di carceri, ospedali, case di riposo, valorizzazione delle bellezze tipiche del nostro territorio.
Organizza concerti per ogni tipo di pubblico e in ogni luogo della città, dal centro storico alla periferia, dal mare alla cima dei monti.
Ogni programma è pensato per offrire al pubblico opere varie, dai classici agli autori meno conosciuti coinvolgendo nei progetti anche altri artisti, come ad esempio poeti, attori, acrobati, pittori, ballerini, per portare la musica dove solitamente, purtroppo, è poco presente: ospedali, case di riposo, carceri.
Per Genova Sinfonietta la musica è un linguaggio universale che trascende qualsiasi luogo e stato sociale. Donare momenti di gioia e bellezza è, per l'associazione, estremamente gratificante ed importante.
Glauco Bertagnin ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “C. Pollini” diplomandosi con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Juvarra.
Dal 1978 al 1986 si è perfezionato al Conservatorio di Ginevra con Romano, ottenendo il diploma di virtuosité con menzione speciale d’onore.
Ha partecipato a diverse rassegne e concorsi internazionali, dove ha ottenuto premi e riconoscimenti: a Vittorio Veneto, Pescara, Cesena, Città di Castello.
Svolge un’intensa attività cameristica in formazioni di vario genere dal duo all’orchestra d’archi.
Dal 1980 Glauco Bertagnin è altro primo violino solista dei Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone, l’orchestra da camera più popolare in Italia e all’estero, con la quale ha preso parte a concerti per i più importanti festival e nelle più importanti sale da concerto (Salisburgo. Edimburgo, Carnegie Hall, Bunka Kaikan Tokyio). In cinquant’anni di attività ha esportato la musica veneziana e veneta in tutto il mondo con 5000 concerti in più di 80 paesi e nei principali festival internazionali, a cui si aggiunge una vastissima produzione discografica di oltre 350 titoli per le più importanti case a distribuzione mondiale.
Con I Solisti Veneti ha inoltre inciso numerosi dischi anche in veste di solista (Estro Armonico di Vivaldi) e registrato per molte radio e televisioni in tutto il mondo.
Glauco Bertagnin è componente de I Virtuosi Italiani, complesso nato nel 1989, che svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, distinguendosi come una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama artistico internazionale.
Molteplici sono le collaborazioni con solisti e direttori: Lazar Berman, Pavel Berman, Fabio Biondi, Stanislav Bunin, Michele Campanella, Bruno Canino, Giuliano Carmignola, Enzo Dara, Pietro De Maria, Claudio Desderi, Mariella Devia, Enrico Dindo, Eva Mei, Cinzia Forte, Roberto De Candia, Patrick Gallois, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Barbara Hendricks, Vincenzo La Scola, Katia e Marielle Labèque, Maxence Larrieu, Pierre Amoyal, Lev Markiz, Federico Mondelci, Andres Mustonen, Ilya Grubert, Kristof Penderecky, Massimo Quarta, Julian Rachlin, Vadim Repin, Dmitri Sitkovetsky, Pavel Vernikov Massimo Mercelli, e molti altri.
L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 CD registrati per le maggiori case discografiche- Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany, Bongiovanni, Arcadia, Arts, e Tactus, e oltre 400 mila dischi venduti in tutto il mondo.
Nel 2004 I Virtuosi Italiani con il direttore artistico Alberto Martini hanno conseguito il prestigioso premio Choc de la Musique assegnato da Le Monde de la Musique per la superba interpretazione delle opere di F. A. Bonporti.
Significativo è anche l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio di confine, strada che I Virtuosi Italiani hanno seguito al più alto livello, collaborando con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Ludovico Einaudi, Franco Battiato e Giovanni Allevi.
Glauco Bertagnin è titolare di cattedra presso il Conservatorio "C. Pollini" di Padova.
Suona un violino Grancino del 1703.