La Camera Acustica

Un'architettura per suonare fuori dalle sale da concerto

Camera Acustica

Nel 2026 la GOG - Giovine Orchestra Genovese parteciperà al Festival della Scienza con un progetto che mette in relazione musica, architettura e fabbricazione digitale.
Nello spazio GOG a Palazzo della Borsa sarà installata la Camera Acustica, progettata a Genova nell’ambito della collaborazione con Clemson University, affiancata da quattro pannelli bilingui dedicati alla storia e allo sviluppo del progetto.

La Camera Acustica pone una domanda concreta: che cosa accade quando la musica viene eseguita in
un luogo che non è nato per essere una sala da concerto?
La risposta passa dall’acustica, ma anche dal modo in cui un’architettura temporanea può essere progettata, prodotta, montata, smontata e riutilizzata.

Una camera acustica per suonare fuori dalle sale da concerto

La struttura - chiamata nei materiali originari del progetto “scena acustica” - nasce per migliorare le
condizioni di ascolto della musica dal vivo in spazi ampi o non progettati specificamente per
l’esecuzione musicale.
La camera acustica agisce come una conchiglia: avvolge il gruppo strumentale su tre lati e rimane aperta verso il pubblico, contribuendo al ritorno sonoro fra i musicisti e alla proiezione verso gli ascoltatori.
Realizzata in compensato multistrato, è concepita per essere smontabile, trasportabile e ricomponibile. Gli elementi vengono tagliati con precisione e collegati attraverso un sistema di incastri.
Il prototipo è stato montato all’Albergo dei Poveri nel dicembre 2017.
La progettazione è attribuita all’architetto Luca Rocco e a Dan Harding della Clemson University School of Architecture.
La realizzazione è stata affidata ad Artlegno Srl di Mele.

Camera Acustica 2

Clemson University, Genova e il sistema Sim[PLY]

Il progetto della Camera Acustica nasce all’interno di una relazione consolidata fra Genova e Clemson University.
Il Charles E. Daniel Center for Building Research and Urban Studies ospita studenti di architettura a Genova dal 1973 ed è uno dei centri storici della formazione internazionale della Clemson University. Luca Rocco, architetto genovese, è Adjunct Professor presso la scuola di architettura di Clemson.
La Camera Acustica è descritta dalla stessa Clemson come applicazione di un “modified Sim[PLY] system”: un adattamento del sistema costruttivo Sim[PLY] per creare uno spazio temporaneo destinato alla musica da camera.
Sim[PLY] utilizza componenti di compensato progettati digitalmente e prefabbricati mediante taglio CNC, numerati e concepiti per il trasporto compatto e l’assemblaggio con utensili manuali attraverso connessioni a incastro.

Le quattro tappe della camera acustica

  • 1973: Il Daniel Center di Clemson accoglie a Genova il primo gruppo di studenti, avviando una presenza accademica destinata a durare nel tempo.
  • 2017: Prima installazione pubblica della Camera Acustica all’Albergo dei Poveri: il sistema Sim[PLY] viene adattato a una struttura per l’esecuzione musicale.
  • 2018: La struttura viene utilizzata nel progetto GOG Architetture Sonore, con otto concerti in quattro luoghi genovesi non tradizionalmente destinati alla musica.
  • 2026: La Camera Acustica torna in città al Festival della Scienza, a Palazzo della Borsa, insieme al percorso espositivo GOG-Clemson e a un programma di momenti musicali a cura della GOG.

La musica nella Camera Acustica

Il 23, 26, 27, 28, 29 e 30 ottobre, alle ore 16, all’interno della Camera Acustica, la GOG offrirà momenti musicali di circa 30 minuti agli spettatori del Festival della Scienza e ai partecipanti ai laboratori in corso a Palazzo della Borsa.

La Camera Acustica ospiterà inoltre il ciclo chitarristico Ottobre Paganini.

  • venerdì 23 ottobre, ore 18: Elio Rimondi con musiche di Paganini, Legnani e Giuliani
  • sabato 24 ottobre, ore 20: Riccardo Guella con musiche di Paganini, Orsolino e Castelnuovo-Tedesco
  • mercoledì 28 ottobre, ore 18: Katsumi Nagaoka, con musiche di Paganini, Giuliani, Carulli e Carcassi
  • sabato 31 ottobre, ore 20: Fabrizio Giudice con musiche di Molino, Paganini, Giuliani, Legnani e Bellini.
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