STAGIONE GOG 2026-2027 | 24 concerti al Teatro Carlo Felice | ABBONAMENTI effettuabili dal 3 giugno
Concerti a Palazzo Ducale

Lieder von Blut und Feen

Canti di sangue e di fate

28 marzo 2026 ore 21:00 Palazzo Ducale

Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
GOG Giovine Orchestra Genovese

per La Storia in Piazza - XV edizione

Lieder von Blut und Feen
Canti di sangue e di fate

Un progetto basato sull’opera poetica di Mariella Mehr

INTERPRETI

  • Matteo Manzitti elettronica e composizione
  • Anna Ruchat curatrice scientifica
  • Samuele Telari accordion
  • Emilio Pozzolini elettronica
  • Sieva Diamantakos video
  • Cleantha
    Giulia Beatini, Paola Cialdella, Elisa Franzetti, Barbara Maiulli voci
    Terminato

    Lieder von Blut und Feen vuole essere un racconto musicale di forte impatto emotivo, poiché la vita, le parole e la poesia di Mariella Mehr meritano di essere maggiormente conosciute.
    Mariella Mehr, di etnia jenische, apparteneva a un popolo nomade e marginalizzato. È nata in una Svizzera segnata dalla rigidità e dalla paura della diversità e del multiculturalismo. Nello stesso Paese, tra il 1926 e il 1972, il programma Kinder der Landstrasse dell’organizzazione Pro Juventute ha cercato di estirpare il presunto “flagello” rappresentato da tale diversità. I suoi promotori hanno avviato un processo di “normalizzazione” attraverso sterilizzazioni di massa, la disgregazione delle famiglie, l’isolamento forzato. 
    Questa esperienza fisica, psicologica ed emotiva ha trovato in Mariella Mehr una voce pronta a esplorare le profondità di tale ferita, attraverso una letteratura e una poesia di rara potenza e urgenza. 
    L’obiettivo del progetto Lieder von Blut und Feen è dunque quello di costruire un universo sonoro capace di trasmettere questa intensità emotiva, preservando, all’interno del linguaggio contemporaneo, elementi musicali che evochino la specificità di questa storia. La scelta di una voce esclusivamente femminile non è casuale: la ferita rivelata da Mehr è certamente umana, ma ancor più profondamente femminile (le è stato strappato il figlio, così come lei stessa era stata sottratta alle cure della madre durante l’infanzia). 
    Anche la scelta della fisarmonica è significativa: gli Jenisch rimangono tutt’oggi un popolo profondamente musicale, e la fisarmonica è al centro della loro vita musicale – uno strumento intergenerazionale che modella numerosi momenti dell’esistenza sociale. 
    Ma come interagiscono tra loro questi elementi? In Lieder von Blut und Feen, la fisarmonica si trasforma: talvolta emergono figure che sembrano richiamare la tradizione musicale jenische, ma non appena affiorano, spesso sprofondano in un vuoto materico, interagendo con le texture elettroniche e vocali e modellandole al tempo stesso. 
    In definitiva, è sempre la qualità fonetica della parola a determinare e guidare l’esito musicale. Per questo motivo vengono esplorati e messi in musica sia i testi poetici originali in lingua tedesca sia le versioni italiane.

    Diplomato al Conservatorio di Milano in composizione sperimentale, Matteo Manzitti ha poi seguito un biennio di specializzazione in composizione e teoria musicale presso il Conservatorio della Svizzera italiana a Lugano.
    Ha composto le musiche per lo spettacolo Tucholsky Cabaret, presentato in prima nazionale al Teatro Hop Altrove di Genova; Ceneri alle ceneri per il Teatro Franco Parenti di Milano e il Teatro Massimo di Palermo; Frida per il Roma Fringe Festival; e Genova 21 per il Teatro Nazionale di Genova.
    Matteo Manzitti è inoltre autore dell’opera Invisibili, sul tema dell’immigrazione, realizzata sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica e dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite. 
    Diverse istituzioni musicali di primo piano hanno commissionato sue opere, tra cui: l’Ensemble Sentieri Selvaggi, l’Orchestra Filarmonica di Torino, i Cameristi della Scala, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, i Concerti della Normale di Pisa, la Società dei Concerti dell’Aquila, il Conducus Ensemble, Ensemble Recherche, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, il Genoa Vocal Ensemble, l’Etymos Ensemble, il Xenia Ensemble e l’Accademia Filarmonica  Romana. 
    Nel luglio 2017 è stata presentata Deeply — una composizione per attrice, soprano e cinque violoncelli — successivamente pubblicata in Italia nel 2018. 
    Le sue opere sono state interpretate da artisti di fama quali Laura Catrani, Gabriele Carcano, Francesco Dillon e Simone Beneventi. 
    Nel 2018 è stato pubblicato presso EMA Records il suo primo CD monografico, Ajna
    Matteo Manzitti è direttore musicale dell’Eutopia Ensemble e direttore artistico di Le Strade del Suono, festival di musica contemporanea organizzato a Genova e in Liguria. 

    Gli esordi letterari di Anna Ruchat sono legati alla traduzione, in particolare con Der Atem (Il respiro) e Die Kälte (Il freddo) di Thomas Bernhard, pubblicati da Adelphi. Da allora ha tradotto numerosi autori di lingua tedesca, tra cui Friedrich Dürrenmatt, Victor Klemperer, Nelly Sachs, Paul Celan, Mariella Mehr, Christine Lavant e Alexander Kluge. 
    Nel 2004 esordisce come scrittrice con la raccolta di racconti In questa vita (Casagrande), vincitrice del Prix Schiller e del Premio Chiara 2005. Seguono, nel 2006, la sua prima raccolta poetica Geografia senza fiume (Campanotto) e, in collaborazione con la fotografa Elda Papa, il racconto Il male minore (Fondazione Beltrametti).
    Nel 2009 esce, insieme all’artista Giulia Fonti, la raccolta poetica Angeli di stoffa (Pagine d’Arte), cui fa seguito nel 2010 il breve romanzo Volo in ombra (Quarup).
    Tra le sue altre pubblicazioni figurano Terra taciturna e Apocalisse (Campanotto, 2011), accompagnato da disegni di Daniele Brolli; Il malinteso (Ibis, 2012); il poema Binomio fantastico (Di Felice, 2014); Lì e l’ombra (Pagine d’Arte, 2017); e Gli anni di Nettuno sulla terra (Ibis, 2018), con il quale ha ottenuto il Premio svizzero di letteratura nel 2019.
    Le sue opere più recenti di Anna Ruchat includono La forza prigioniera (Passigli, 2021), Spettri familiari (Ibis – Finis Terrae, 2023), Una casa sul lago (Officina Libraria, 2023, in collaborazione con Nicola Navone) e Ombre e fossili (Fuori dal coro del Libraio di Mendrisio, 2024).
    Anna Ruchat ha collaborato con diversi quotidiani e riviste italiani (Il Manifesto, Pulp, Il primo amore) così come con la Radio della Svizzera italiana.
    Dal 2000 al 2020 ha insegnato presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori «Altiero Spinelli» di Milano.
    Tra il 2002 e il 2019 ha diretto la fondazione dedicata al poeta Franco Beltrametti (1937–1995). 
    Dal 2012 Anna Ruchat lavora come adattatrice di documentari per la trasmissione Il Filo della Storia (RSI).
    Nel 2021, insieme a Fabiano Alborghetti, ha creato a Lugano un corso annuale di formazione per traduttori letterari presso la Casa della letteratura.
    Dal 2022 insegna traduzione al Fusp di Rimini.

    the musicianship is so big, so irrepressible that he transcends the instrument he is
    playing. BBC Radio 3 Record review

    Samuele Telari è tra i fisarmonicisti europei più attivi.
    Negli ultimi anni ha collaborato con diversi artisti: Angela Hewitt, Pablo Barragan, Uri Caine, Simply Quartet ed Ema Nikolovska. È stato anche invitato da Stefano Bollani a partecipare al suo programma Via dei Matti numero 0 su Rai3.
    Recentemente ha preso parte all’ultimo progetto discografico di Nicola Benedetti Violin Cafè , pubblicato per Decca Classics nel Novembre 2025. Alla pubblicazione è seguito un tour di 14 date nel Regno Unito che ha incluso concerti alla Royal Albert Hall, Usher Hall, Ulster Hall, quest’ultimo registrato e trasmesso da Sky Arts UK.
    Samuele Telari si è esibito come solista con diverse orchestre, tra cui I Pomeriggi Musicali, Orchestra Haydn, Orchestra Cherubini, OPV, la St. Petersburg State Symphony Orchestra, collaborando con direttori d'orchestra come Kent Nagano, Alessandro Bonato, Marco Angius e Tobias Volkmann.
    Vincitore alle Audizioni Internazionali del Young Classical Artists Trust (YCAT) nel 2019, nel 2021 Delphian ha pubblicato la registrazione delle Goldberg Variations di Bach di Samuele, ottenendo un ampio consenso da parte della critica. Le sue registrazioni vengono trasmesse regolarmente da BBC Radio 3 e Rai RadioTre.
    Attivo come solista e musicista da camera, ha tenuto concerti nelle sale e festival più importanti d’Europa come Wigmore Hall, Concertgebouw di Amsterdam, Berlin Konzerthaus, Verbier Festival, Festival MITO, Tauber Philarmonie.
    Nel 2026 uscirà un CD in duo con Tabea Debus, con un programma che include due premières ma anche trascrizioni dal Rinascimento di Gesualdo da Venosa, al Novecento di Stockhausen.
    Dedito allo sviluppo e divulgazione dei nuovi repertori, Samuele Telari ha collaborato con numerosi compositori, tra cui Franck Bedrossian, Salvatore Sciarrino, Nicola Campogrande, Simone Cardini, Osmo Tapio Räihälä, Vittorio Montalti e Domenico Turi, lavorando con vari ensemble, tra cui Opificio Sonoro e Divertimento Ensemble.
    Ha effettuato tournée da solista in tutta Europa (Francia, Portogallo, Spagna, UK, Lettonia) e nel 2022 in Colombia, con il sostegno dal Banco de la Repubblica.
    Samuele Telari tiene regolarmente Masterclass in tutta Europa ed è professore di fisarmonica al Conservatorio ‘Luca Marenzio’ di Brescia - Darfo Boario Terme.
    I suoi premi includono il 1° posto alle competizioni Arassate-Hiria (Spagna) nel 2018, Castelfidardo nel 2013 e il Premio Abbado 2015.

    Cleantha è un ensemble vocale a voci pari di recente fondazione, composto da quattro musiciste originali e poliedriche, attive da molti anni nei repertori antico e contemporaneo. Il quartetto ha interpretato con successo Love fail di David Lang e ha presentato in prima esecuzione diverse opere di compositori contemporanei per istituzioni culturali quali la Fondazione Palazzo Ducale e la GOG di Genova. 
    L’ensemble propone programmi non convenzionali, frutto di una ricerca che attraversa diversi ambiti musicali ed estetici, con l’obiettivo di offrire esperienze artistiche autentiche, libere da interpretazioni codificate ma profondamente coerenti e radicate nel proprio contesto performativo. 
    Cleantha si è esibito in concerto sia in Italia sia in Svizzera.

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