Festival Strings Lucerne è stato fondato nel 1956 da Wolfgang Schneiderhan e Rudolf Baumgartner come ensemble d'archi con clavicembalo.
Oggi l'Orchestra è annoverata tra le principali formazioni da camera d'Europa, con un ampio repertorio che abbraccia sempre più la dimensione sinfonica e che, da alcuni anni, viene eseguito rigorosamente senza direttore.
Festival Strings Lucerne è ospite regolari delle più prestigiose sale da concerto europee, tra cui il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Philharmonie e la Konzerthaus di Berlino, l'Elbphilharmonie di Amburgo e il Concertgebouw di Amsterdam.
A Lucerna, l'Orchestra è presente con una propria stagione concertistica al KKL Luzern, una rassegna di musica da camera presso l'Hotel Schweizerhof e partecipa annualmente al rinomato Lucerne Festival.
Dal 2012 Festival Strings Lucerne è affidato alla direzione artistica di Daniel Dodds.
La sua visione musicale si fonda su una cultura d'insieme in cui ogni musicista contribuisce all'interpretazione con responsabilità individuale, precisione e passione. Da questo approccio particolare scaturisce una presenza musicale carica di energia, capace di coinvolgere e trascinare immediatamente il pubblico.
L'identità di Festival Strings Lucerne è segnata da sempre dalla collaborazione con partner musicali d'eccezione: dai grandi nomi come Hélène Grimaud, Augustin Hadelich o Maria João Pires, fino alla giovane generazione rappresentata da Bruce Liu, Anastasia Kobekina, Jan Lisiecki e Bomsori.
Festival Strings Lucerne vanta inoltre un legame particolarmente stretto con Rudolf Buchbinder e Midori.
Il repertorio spazia dal Barocco ai giorni nostri.
Attraverso nuovi arrangiamenti e la prima esecuzione assoluta di oltre cento opere di compositori quali Jean Françaix, Frank Martin, Bohuslav Martinů, Sándor Veress, Iannis Xenakis o Krzysztof Penderecki, l'Orchestra fornisce un contributo sostanziale all'ampliamento del repertorio per archi e per orchestra da camera.
Festival Strings Lucerne vantano una ricca discografia e hanno realizzato numerose incisioni con stelle del calibro di Wolfgang Schneiderhan, Clara Haskil, Pierre Fournier e Zino Francescatti.
Tra le pubblicazioni più recenti: un album esemplare dedicato a Beethoven con Midori (Warner Classics, 2020), un'incisione di Mozart/Righini (Sony Classical, 2022), il doppio album bestseller Femmes con Raphaela Gromes (Sony Classical, 2023).
L'ultimo album, intitolato Eastbound (Sony Classical), uscito nel marzo 2024, unisce opere per orchestra d'archi di Robert Schumann, Antonín Dvořák e Franz Schreker.
Daniel Dodds è una forza musicale di straordinaria ispirazione.
Il suo entusiasmo e la sua travolgente energia sul palcoscenico suscitano una contagiosa "joie de vivre" nei colleghi musicisti e nel pubblico.
I concerti lo hanno portato a esibirsi nelle più importanti sale da concerto di tutti i continenti abitati, in qualità di Direttore Artistico della Festival Strings Lucerne, come solista al fianco di direttori quali Zubin Mehta, Vladimir Ashkenazy, Oksana Lyniv, Alexander Briger e Stanley Dodds, nonché come musicista da camera, come documentano numerose trasmissioni radiofoniche e televisive dal vivo.
Tra le orchestre con cui si è esibito come solista figurano la Hamburg Symphony Orchestra, la Orchestra della Svizzera italiana, la Melbourne Symphony Orchestra, la Brisbane Symphony Orchestra, la Sofia Philharmonic Orchestra, la Lucerne Symphony Orchestra, la Australian World Orchestra e la stessa Festival Strings Lucerne.
Con il suo acclamato CD solistico Time Transcending, pubblicato da Oehms Classics, Daniel Dodds dimostra di non conoscere limiti sul violino.
Nel ruolo di Direttore Artistico della Festival Strings Lucerne, Daniel Dodds coniuga il caldo suono espressivo dell’ensemble - caratteristico della tradizione musicale viennese dei fondatori Rudolf Baumgartner e Wolfgang Schneiderhan - con un raffinatissimo senso dello stile e del tempo musicale, dando vita a interpretazioni di straordinaria profondità timbrica e intensità drammatica.
La critica ne dà ampio riscontro:
«I cinque movimenti sembravano illuminarsi dall’interno. Razionalità barocca ed emotività romantica si completavano felicemente a vicenda…» Frankfurter Neue Presse
«Ciò che Daniel Dodds ha ottenuto dal primo leggio nel Dvořák è stato semplicemente splendido, conferendo al brano un’esemplare intensità melodica, un timbro sensuale e grande vigore.» Neue Luzerner Zeitung
Daniel Dodds ha ampliato il repertorio della Festival Strings Lucerne includendo interpretazioni di grande rilievo di opere di Ludwig van Beethoven, Felix Mendelssohn, Camille Saint-Saëns, Pyotr Ilyich Tchaikovsky, Jean Sibelius, Darius Milhaud, Pēteris Vasks e Sofia Gubaidulina, oltre a commissionare nuove opere a compositori svizzeri come Luigi Laveglia e Stephan Hodel.
L’entusiasmo del pubblico internazionale ha portato Daniel Dodds e la Festival Strings Lucerne a essere invitati come prima orchestra svizzera a esibirsi alla Elbphilharmonie, a inaugurare l’Auditorium Giovanni Arvedi e a partecipare regolarmente a prestigiosi festival quali il Lucerne Festival, lo Schleswig-Holstein Musik Festival, il Rheingau Musik Festival, Musica Insieme Bologna e l’Hong Kong Music Festival.
Daniel Dodds si esibisce regolarmente come Konzertmeister della Australian World Orchestra, collaborando con direttori di fama mondiale quali Zubin Mehta, Riccardo Muti, Simon Rattle e Simone Young.
Tra i suoi impegni come primo violino ospite figurano concerti con la Camerata Salzburg e la Mahler Chamber Orchestra.
Profondamente appassionato nel sostenere e guidare giovani musicisti e violinisti nel loro percorso artistico, Daniel Dodds tiene una classe di violino presso la Lucerne University of Applied Sciences and Arts.
Incontra inoltre e segue giovani talenti durante le tournée internazionali e nell’ambito della Talent Week estiva della Festival Strings Lucerne.
Nato in Australia da genitori australiani di origine cinese, Daniel Dodds ha iniziato a studiare violino all’età di cinque anni con Alita Larsens.
Ha completato gli studi violinistici con Gunars Larsens a Lucerna e con Keiko Wataya a Utrecht.
Ha inoltre ricevuto ispirazione e preziosi consigli da figure come Rudolf Baumgartner, Franco Gulli e Nathan Milstein, che, dopo aver ascoltato la sua esecuzione di un Capriccio di Niccolò Paganini, esclamò: «Chi è questo violinista? Potrebbe davvero essere il nipote di Paganini!»
Daniel Dodds suona il prezioso Stradivari “ex Hämmerle - ex Baumgartner” del 1717, gentilmente concesso in prestito dalla Fondazione Festival Strings Lucerne.
Xavier De Maistre è uno dei più importanti arpisti della scena internazionale contemporanea e un musicista di straordinaria creatività.
Instancabile promotore del suo strumento, ha ampliato il repertorio arpistico commissionando nuove opere a numerosi compositori e realizzando inoltre trascrizioni di importanti pagine del repertorio strumentale.
È regolarmente invitato dalle più prestigiose orchestre internazionali, tra cui quelle di Chicago, Montréal, Birmingham, le orchestre sinfoniche della radio svedese e finlandese, le orchestre filarmoniche di Los Angeles, Londra, San Pietroburgo, Oslo e Cina, l’Orchestre de Paris, la Tonhalle-Orchester Zürich, la Mozarteumorchester Salzburg e l’Orquestra Sinfônica do Estado de São Paulo.
Xavier De Maistre ha collaborato con direttori del calibro di André Previn, Simon Rattle, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Philippe Jordan, Bertrand de Billy, Andrés Orozco-Estrada, Daniel Harding, Susanna Mälkki e Mirga Gražinytė-Tyla.
Come solista in recital, è ospite regolare di festival di primo piano quali il Rheingau Musik Festival, il Salzburg Festival, le Wiener Festwochen, il Verbier Festival, il Budapest Spring Festival, il Mozartfest Würzburg e il Mostly Mozart Festival.
Grande appassionato di musica da camera, Xavier De Maistre concepisce regolarmente progetti originali, collaborando con artisti versatili come Lucero Tena, Diana Damrau, Arabella Steinbacher, Daniel Müller-Schott, Baiba Skride, Antoine Tamestit, Mojca Erdmann e Magali Mosnier.
Artista esclusivo di Sony Music dal 2008, anno in cui ha inciso il suo primo album Nuit d’Étoiles, dedicato a Claude Debussy, Xavier De Maistre ha pubblicato successivamente Hommage à Haydn (2009), Aranjuez (2010), Notte Veneziana (2012), Moldau (2015) e La Harpe Reine (2016), con Les Arts Florissants e William Christie.
Il disco Christmas Harp (2021) propone parafrasi e fantasie sui più celebri canti natalizi.
Nel 2020 ha inciso con Rolando Villazón l’acclamato album Serenata Latina per Deutsche Grammophon.
Nell’autunno 2022 è uscito il suo più recente CD dedicato alla musica russa, con il celebre Concerto per arpa di Reinhold Glière e il riscoperto concerto di Alexander Mosolov, insieme alla WDR Sinfonieorchester Köln diretta da Nathalie Stutzmann.
Nato a Toulon, Xavier De Maistre ha studiato arpa con Vassilia Briano presso il conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente a Parigi con Catherine Michel e Jacqueline Borot.
Parallelamente ha studiato presso Sciences Po Paris e alla London School of Economics.
Nel 1998 ha vinto il Primo Premio (oltre a due premi speciali per l’interpretazione) al prestigioso USA International Harp Competition, diventando nello stesso anno il primo musicista francese ammesso ai Wiener Philharmoniker.
Dal 2001 insegna presso la Hochschule für Musik und Theater Hamburg.
Xavier De Maistre suona un’arpa Lyon & Healy.